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L'importanza del materiale - Sandro Bovo
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L’importanza del materiale

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28 Gen L’importanza del materiale

Inutile dire che il materiale che si seleziona per un tentativo di record dev’essere il meglio sul mercato, o quantomeno il meglio che ci possiamo permettere. Nello specifico devo ammettere che sono fortunato, perché grazie a degli amici sono riuscito ad ottenere il miglior materiale che si possa avere… il Pattino Seba mod. DH carbon è di fatto un pattino che garantisce il massimo della reattività nel rapporto tra forza espressa e risposta a terra. I cuscinetti in ceramica che il mio amico e compagno di mille gare Alessandro DiGiorgio mi ha fornito, sono un prodotto che garantisce un rendimento di altissimo livello per questo tipo di attività dove la ricerca della velocità assoluta è lo scopo finale; infatti il cuscinetto con le sfere in ceramica, più aumenta la velocità, più diventa scorrevole grazie all’aumento della temperatura che nei cuscinetti a sfere in acciaio invece, risulta essere il punto debole. Delle Protezioni abbiamo parlato già nell’ultimo articolo, ma riprendiamo l’argomento per ricordare che sapere di essere protetti al meglio in caso di caduta, aiuta principalmente la condizione mentale, visto che in caso di caduta si può pensare unicamente a cosa si è sbagliato, piuttosto che a quanto faccia male l’asfalto… sembra un ragionamento assurdo per chi non pratica questo sport, ma da quando Alpinestar mi ha fornito il materiale, potrò unicamente focalizzare la mia attenzione alla ricerca della massima prestazione, piuttosto che restare col “freno tirato” per la paura di una caduta che a quelle velocità può portare ad escoriazioni molto gravi,  impedendo l’eventuale continuo dell’attività ed il conseguente ottenimento del risultato finale. Il freno (che nel tentativo non utilizzerò, ma che mi permette comunque di allenarmi e correre le gare del Mondiale in totale sicurezza) il Gravity Master che riesce a rallentare una massa importante come la mia.

In fine, il casco! In questo caso però è il frutto di quindici anni di esperienza nelle gare da parte mia ed il sapiente aiuto tecnico di Alessandro Piva, con cui abbiamo realizzato la silhouette, abbiamo sviluppato lo stampo e realizzato ogni particolare per la sua costruzione. A completare la quadra è arrivato Valter Adamo Casotto, importante specialista degli effetti speciali per il cinema che ha poi messo la sua esperienza a disposizione per la realizzazione della calotta in fibra di carbonio sullo stampo realizzato in precedenza e la Carrozzeria Lux che lo ha verniciato. Proprio per questa realizzazione non posso dimenticare tutte le persone che hanno contribuito alla costruzione con le loro donazioni.. Infatti il casco è stato realizzato col contributo di: Lino Bortolozzi (a cui inoltre va una menzione particolare per il supporto iniziale alla realizzazione del sito e all’immensa disponibilità che mi ha dato quando ho cominciato il progetto più di due anni fa), Vale Menin, Martina Kuehn, Matteo Gentile, Silvia Zin, Cecilia Gamba, Maura Anselmi, Lino Franco, Emanuele Cloro (che tra l’altro si è preso la briga di andare al mio posto in Cornovaglia alla ricerca di una discesa per me.. Grazie), Francesco Gandini, Marco Chiavelli, Marie-Eve Bédard, Daniele Bovo (il grazie ovviamente va anche a Martina sua moglie e Lorenzo e Riccardo che tifano sempre per me), Caterina Bovo (che ha realizzato la tuta per il tentativo e ovviamente a Nicolò, suo figlio che mi è stato tra l’altro di grande aiuto in diversi momenti di costruzione e rifinitura del casco), Carolina Santillo, Fabio Ragghianti, Alexandre Lebrun (Presidente dell’IIDA), Karmi Shafer, Anthony Civolani, Davide Ippolito (che tra l’altro mi ha aiutato a sostenere la pagina ufficiale di Facebook, Marco Ragazzi (che ha realizzato gran parte della grafiche del casco e della tuta), Luka Ferrarese, Leonardo Girotti (fotografo e amico che tra l’altro si è prodigato più volte anche a notte fonda per le foto meravigliose del sito), Alessandro Failla (fotografo e amico tra i primi a credere in me e al quale non smetterò mai di essere grato per le foto “in action”). Per chiudere questa sezione di ringraziamenti non posso non citare “Joseph” di Spaccaweb (in assoluto il primo e più grande sostenitore del mio progetto, senza il quale forse non avrei nemmeno mai cominciato), Alessandro e Ricky di AutoMoto Project, Nevio di Leonardo Gioielli, Simone della Trattoria Orazio, Roberto di Original Sport (che da sempre mi supporta e sopporta in tutte le mie passioni), Chiara e tutto lo staff di Team For Children, Moira e Manuel del Ristorante Sette Teste (che ci hanno ospitati per una favolosa cena per la raccolta fondi e grandi sostenitori) a cui aggiungo Mauro Manigrasso per gli scatti di quella bellissima serata, Federico Perandin (che dagli Stati uniti mi segue e mi sostiene), Inka Merejina (per aver lavorato alle riparazioni della tuta da gara rotta ai Campionati Italiani per testarla e per la splendida custodia da viaggio per il casco), Il Roll Club, la mia società di pattinaggio nella persona del Presidente e amico Sandro Morandin, Diego Campaci e Claudia Gabrielli per la preparazione atletica e l’alimentazione fondamentali per l’avvicinamento al tentativo di record… ed in fine, ma non ultima Alessia, che sempre e comunque mi ha assistito in tutto il mio progetto, restandomi affianco in tutti i momenti difficili, consigliandomi al meglio ad ogni problema o semplice decisione che ho dovuto prendere…

…non dovrei aver dimenticato nessuno, ma siete veramente tanti che in un modo o in un altro mi avete aiutato e ancora ora lo fate solo ed unicamente per amicizia e passione…

GRAZIE A TUTTI… mancano 20 giorni